Stemma di Cherasco

La fondazione della città risale ad un atto del 12 novembre 1243, rogato dal notaio Marinario Casacia, nel quale si dava facoltà al Marchese Manfredi Lancia, al Comune di Alba e alla gente di Bra di costruire una città che permettesse una sicura difesa dai nobili guelfi, nemici dell'Imperatore.
Cherasco la si ricorda anche per il luogo in cui si firmarono due famosi atti di pace:

  • la conclusione dei conflitti di sucessione del Monferrato nel 1631.
  • l'armistizio firmato da Napoleone nel 1796 con il quale, a seguito dell'invasione delle truppe
francesi il 25 aprile 1796, dettava le condizioni della resa all'esercito Piemontese.
Durante questo periodo Napoleone si stabilì nel palazzo Salmatoris.

La città ritornò ai Savoia nel 1814. Le mura ormai smantellate vennero sostituete da zone alberate pianeggianti, ancor oggi chiamate Bastioni.

La città mutò molto nell'arco degli anni, sia dal punto di vista strutturale che architettonico. Nata con la prospettiva di difesa una delle prima opere fu proprio la costruzione delle mura di difesa, specie sul lato sud. Subito dopo, però, si iniziò la costruzione dei primi palazzi e delle prime "torri".

Pianta Ottagonale di Cherasco

La Cherasco del Trecento fu caratterizzata da uno sviluppo verticale dell'architettura, mentre la pianta adottò fin da subito la struttura dell'accampamento romano con le strade che si intersecano perpedicolarmente.

Strutture gotico-quattrocentesce sono venute alla luce nei restauri della facciata del palazzo Municipale.
Durante il periodo barocco l'architettura fu modificata in maniera sostanziale, molte furono le decorazioni in cotto che vennero coperte per lasciar spazio al nuovo stile.
Risale al 1348 il castello (quello di oggi č un ricostruzione) quando i Visconti di Milano conquistarono Cherasco.
Il settecento ha lasciato in Cherasco un vastissimo numero di portoni intagliati e di ferri battuti, questi ultimi presenti sopratutto nei parapetti dei balconi.

(Bibliografia: Cherasco 1243-1983 ed. PRIMALPE edizioni)


Galleria fotografica di Cherasco
Madonna del Popolo

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL POPOLO

Risale ai primi del '700: caratteristica la facciata barocca in cotto. All'interno preziosi stucchi di Domenico Beltramelli.


Cheisa di San Agostino

CHIESA DI SAN AGOSTINO (1672)

Affrescata all'interno, il portone si mostra nei suoi splendidi intagli di gusto cinquecentesco. La facciata doveva accordarsi con l'Arco di Belvedere.

Arco Di Belvedere


ARCO DI BELVEDERE:

Iniziato nel 1668 (finito nel 1687), quale atto di scioglimento di un voto della città alla Madonna per essere stata preservata dalla peste. Le statue, in origine lignee, furono sostituite nel '800 da statue in cotto.

Madonnina o Madonna delle Grazie


MADONNINA o MADONNA DELLE GRAZIE:

Opera dell'architetto Vercellone creata attorno all'antica cappella di S. Giovanni ad Fontes e l'antico affresco raffigurante la Madonna. La facciata fu completata e modificata nell'ottocento anche se il campanile e il corpo della chiesa rispecchiano il disegno d'origine a struttura ottagonale.

Tanaro e Stura - Simbolo di Cherasco

PALAZZO COMUNALE E TORRE CIVICA:

Sulla facciata esterna campeggia lo stemma, fatto dipingere nel 1785 dal Bernero, in cui troviamo la metafora di un giovane e di una giovane, Tanaro e Stura, che racchiudono Cherasco alla loro confluenza di fondovalle. Lo stemma autentico della città è invece rappresentato da una croce rossa in campo bianco.
La torre, anch'essa recentemente ripulita, mostra in facciata un prezioso e raro lunario con un scena boschereccia su cui, secondo le fasi, la luna sorge e tramonta. Sul lato sud, dopo i lavori di restauro, è apparsa un'elegante meridiana barocca.

ARCO DI PORTA NARZOLE:

Iniziato alla fine del XVIII secolo è rimasto incompiuto. Nel 1732 la porta cadde e si decise di costruire un arco simile a quello del Belvedere che chiudesse a nord la città. A causa della guerra il tutto non fu mai completato.

PALAZZO SALMATORIS:

Costuito nel 1616-1620 da Giovanni Secondo di Audino Salmatoris, viene identificato come il palazzo "della pace" in memoria dello storico trattato tra Napoleone ed i Savoia; di particolare bellezza le sue sale completamente affrescate (vi si trovano sopratutto opere di Adrino Taricco). Attualmente viene utilizzato per mostre e convegni.

CHIESA DI SAN PIETRO:

Di costruzione coeva alla fondazione della città (1200), solo la facciata e il campanile conservano l'aspetto originario.

CASTELLO VISCONTEO:

Costruito nel 1348 da Luchino Visconti viene più volte rimaneggiato. Fa capo al suggestivo Viale dei Platani o Napoleonico.

CHIESA DI SAN MARTINO:

Risale ai secoli XIII-XIV, dalla semplice facciata arricchita da un bassorilievo in marmo raffigurante San Martino e ricco di affreschi del '300 all'interno, presenta un frammento di antico pluteo longobardo e delle tipiche decorazioni in cotto.

CHIESA DI CHIESA DI SANT'IFFREDO:

Risale alla fondazione di Cherasco e fu sede dei Benedettini. Quella che oggi ammiriamo è la ricostruzione spogliata degli arredi interni. Attualmente sede di mostre e manifestazioni.

CHIESA DI SAN GREGORIO:

Recentemente recuperata e utilizzata per mostre, conferenze e concerti. Di particolare interesse è il campanile romanico.